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POMPAGES


Con la tecnica dei Pompages, l’obiettivo che si vuole ottenere è quello di contrastare la progressiva perdita di elasticità e della funzionalità della parte interessata e quindi l’addensamento del tessuto connettivo.

Il tessuto connettivo rappresenta infatti il 70% dei tessuti del nostro corpo e riveste una notevole importanza non solo perché divide, riveste, impregna e collega tessuti importanti come quello muscolare o nervoso, ma anche perché è elemento primario di sostegno e di nutrimento di molti tessuti attraverso quella matrice extracellulare (MEC) che comunemente conosciamo come “sostanza fondamentale”.

Il meccanismo che sta quindi alla base della patologia del tessuto connettivo è collegato alla secrezione e produzione del collagene e alla sua disposizione spaziale.

La produzione del collagene è dovuta principalmente alla tensione a cui il tessuto connettivo è sottoposto: se la tensione è continua e prolungata, le molecole di collagene si dispongono in serie e assieme ai fasci del connettivo si allungano, mentre se la tensione è breve e ripetuta, le molecole di collagene si dispongono in parallelo facendo sì che il tessuto connettivo si modifichi diventando più compatto e resistente, ma perdendo progressivamente elasticità e funzione.

La tecnica dei Pompages è relativamente semplice, ma è importante acquisire un’ottima manualità per poterla applicare nel migliore dei modi e per avere risultati.

Le manovre dei Pompages sono diverse a seconda del distretto corporeo o della linea miofasciale che si deve trattare, ma rispettano sempre la regola dei tre tempi:

- messa in tensione, mantenimento della tensione stessa e rilascio -