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La quarantena è stato ed è lo strumento fondamentale per limitare il contagio di un virus all’interno della collettività.

Ovviamente se dal lato sanitario collettivo, la quarantena ha molti aspetti positivi, dal lato sociale non ha gli stessi effetti. Una review degli studi recenti, appena pubblicata su Lancet dagli psicologi del Dipartimento di medicina e psicologia del King’s College di Londra, cerca di tracciare il quadro delle ricadute dell’isolamento sulla salute, al fine di mitigarne gli effetti negativi.

Ogni persona vive la quarantena in maniera differente, sicuramente molti hanno provato la separazione degli affetti cari e la modifica alle volte radicale delle abitudini di vita, e questo comporta un senso di noia e d’isolamento. A ciò si aggiunge lo stress legato alla convivenza forzata in famiglia, e lo stress derivante dai cambiamenti del lavoro e dalla mancanza di sicurezza economica che ne può derivare.

Il modo con cui si affrontano questi mutamenti della normalità, dipendono molto dalle capacità e dalle caratteristiche interne di ognuno di noi.

Il modo di affrontarli cambia molto in base alle risorse interiori personali, ma in generale i disagi che ne derivano sono un calo del tono dell’umore, maggiori livelli di ansia e paura, irritabilità, insonnia, confusione mentale e disturbi cognitivi, che vanno dalla difficoltà a mantenere la concentrazione alla ridotta attenzione.

Gli effetti sulla salute mentale possono presentarsi anche mesi dopo la conclusione dell’isolamento, con il tempo sono destinati a diminuire di intensità, ma alcuni disturbi potrebbero permanere. Per mesi, infatti potremo avere una reazione di “allarme” quando capiterà di trovarsi di fronte a persone che tossiscono o in luoghi molto affollati.

Oltre ad aspetti psicologici si affiancano anche aspetti fisici e di nutrizione.

Durante il periodo di isolamento, è stata limitata molto la possibilità di fare attività fisica all’aperto. Questo ha comportato l’insorgere o il peggioramento di patologie a carico dei muscoli e delle articolazioni, o del sistema cardiocircolatorio. In molti avranno sperimentato una maggiore affaticabilità nell’eseguire movimenti usuali come fare le scale o percorrere distanze medie a piedi. Inoltre la modifica delle abitudini alimentari ha portato spesso a problematiche di malnutrizione favorendo cibi grassi e fritti ad una alimentazione più sana. Queste condizioni favoriscono il terreno per l’insorgenza di patologie a carico del sistema osteomuscolare e cardiocircolatorio.

 La mancanza di esercizio, l’isolamento e l’assenza di contatti con altre persone, quindi non aumenta solamente il rischio di depressione minando la salute psicologica, ma ha anche conseguenze fisiche dirette e tangibili, come l’aumento delle complicazioni cardiache, della pressione sanguigna e, secondo alcune ricerche, può persino contribuire alla riduzione della capacità del sistema immunitario di combattere le infezioni. Al fine di venire incontro e dare una risposta a questi disturbi all’interno dello Studio di Fisioterapia e Riabilitazione Busetto e Pontel sono attivi i servizi di sostegno psicologico e di riabilitazione motoria indirizzati a quelle persone che hanno sofferto e tuttora presentano i disturbi sopra descritti.

Servizi di Fisioterapia Servizi di Psicologia e Nutrizione

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