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La cefalea, conosciuta più comunemente come “mal di testa”, è una condizione molto diffusa nella civiltà moderna e colpisce tutte le fasce della popolazione, dai bambini fino agli adulti. Come dimostrano certi studi, “il mal di testa” è uno dei problemi neurologici più riscontrato in Europa. In Italia le persone che soffrono di mal di testa sono circa 10 milioni e 9 persone su 10 avverte mal di testa nel corso dell’anno, di questi circa il 75% sono donne, nelle quali il mal di testa si prefigura come la loro terza causa più dolorosa, spesso correlata ad ansia, stress, obesità e ipertensione.

Nella letteratura medica vengo identificate diverse categorie di cefalee, molte delle quali possono essere trattate dalla fisioterapia.

La classificazione delle tipologie di cefalee è individuata nel mondo accademico con diverse categorie, in questo articolo utilizzeremo la classificazione riportata dall’ “International Classification Headache Disorders” che divide la cefalea in “cefalee primarie” e “cefalee secondarie”.

Le “cefalee primarie” o idiopatiche, sono scatenate da cause neurologiche ancora sconosciute come per esempio; le cefalee tensive, cefalee a grappolo, emicrania ecc.

Le “cefalee secondarie”, invece sono derivanti da cause “note” o “conosciute” e secondarie a disfunzioni di altri distretti del corpo. Queste possono essere indentificate come ad esempio nelle cefalee cervicogenica, cefalea da disfunzioni dell’articolazione temporo-mandibolare, disturbi del metabolismo ecc., oppure le cause possono essere indentificate in cause secondarie come patologie tumorali, aneurismi ecc. cause che sono da escludere in una prima istanza per escludere qualsiasi urgenza clinica.

Cefalee primarie

Cefalee secondarie

  • cefalee a grappolo,
  • cefalee trigemino autonomiche,
  • cefalea muscolo tensiva,
  • emicrania,
  • altre tipologie di cefalee.
  • cefalea o dolore facciale conseguenti a disordini dell’ATM,
  • cefalea cervicogenica
  • nevralgia occipitale.

Con il presentarsi della cefalea, può comparire una sintomatologia dolorosa che dalla zona del collo e delle spalle si irradia fino alla testa e al viso oppure che da più punti del capo si irradiano verso il tratto cervicale.

In alcuni casi, i sintomi che possono identificare una cefalea, oltra al dolore indicato prima, sono indentificati anche in formicolii, alterazione della vista e dell’udito, vista offuscata o con deformazione degli oggetti.

Quali sono i trattamenti per il mal di testa?

Come per tutte le patologie che possono interessare il nostro corpo, anche quella del “Mal di Testa” deve essere affidata a professionisti formati e specializzati.

Infatti, il Fisioterapista specializzato dovrà pianificare un percorso riabilitativo personalizzato per il paziente che si trova di fronte.

In ambito fisioterapico e scientifico si possono identificare diversi trattamenti e soluzioni per il trattamento e la cura dei disturbi sopra descritti.

Ma nello specifico quali possono essere le soluzioni per questa fastidiosa problematica?
  1. Terapia manuale: la terapia manuale è all’interno della fisioterapia un pilastro molto importante per la valutazione e la cura della condizione fastidiosa in cui ci si può trovare. La terapia manuale consiste in un lavoro che parte dalla valutazione del paziente e dei suoi disordini muscolo scheletrici, per arrivare al trattamento attraverso mobilizzazioni manuali, tecniche dei trigger point, posture ed esercizi funzionali specifici. Per il trattamento di questa sintomatologia si ricorre anche al trattamento dell’articolazione temporo-mandibolare, che molte volte è causa di questo e altri problemi posturali.
  2. Terapie fisiche: oltre il trattamento manuale, un altro mezzo fondamentale per la cura del mal di testa è quello della Tecarterapia e dell’utilizzo del Laser ad alta potenza. Questo tipo di tecnologie possono essere molto efficaci per il trattamento di condizioni dolorose dell’apparato osteo muscolare, grazie alla loro capacità di stimolazione biologica del tessuto. L’interagire di queste due terapie può essere un modo molto efficace per il trattamento di questa patologia.
  3. Altro aspetto molto importante da tenere in considerazione è quello nutrizionale, dello stress e della gestione delle diverse emozioni che ognuno di noi prova e vive tutti i giorni. Per la gestione di questo argomento si deve inserire un professionista per la gestione di tutti questi aspetti. (LINK)
  4. Lavoro a casa: il paziente deve anche in autonomia svolgere degli esercizi per poter trarre il massimo beneficio dai trattamenti e accelerare i tempi di guarigione. Ovviamente, unito a questo devono essere rivisti anche i diversi comportamenti posturali come ad esempio la postura di fronte al pc o quando si sta al cellulare perché vanno a scatenare delle tensioni che possono provocare risultati negativi con l’andar del tempo.

Per ulteriori informazioni info@fisioterapiabusetto.it o chiamando la segreteria 0434 521127