Le correnti interferenziali sono correnti alternate di media frequenza che interagiscono nel punto in cui si incrociano; Il motivo per cui si ricerca tale corrente è perché le correnti di media frequenza incontrano una minore resistenza cutanea.

Possono quindi penetrare più facilmente senza cedere energia a livello cutaneo e senza provocare sensazioni fastidiose.

L’effetto elettrofisiologico varia con la frequenza impiegata anche se non vi è un’azione nettamente differenziata in ogni trattamento si ritrovano contemporaneamente, sia l’effetto eccitomotorio che quello antalgico.

In concreto, lo stimolo elettrico permette una contrazione intermittente della muscolatura, assicurando uno stato di miglior rilassatezza. Le correnti interferenziali sono in grado quindi di penetrare in profondità senza avere un’intensità tale da eccitare le fibre nervose, non venendo raggiunta la soglia di sensibilità risultano impercettibili dal paziente. L’insieme di queste caratteristiche rende tali correnti meglio tollerate rispetto ad altre.

L’azione eccitomotoria, data la durata assai breve degli impulsi, si verifica soltanto nei muscoli normalmente innervati per cui tali correnti trovano impiego in traumatologia allo scopo di mantenere il trofismo muscolare e di ridurre l’osteoporosi.

Indicazioni al trattamento:

– Dolore cronico

– Dolore cervicale e lombo sacrale

– Causalgia

– Periartrite scapolo-omerale

Controindicazioni:

– Gravidanza

– Pace-maker

– Forme emorragiche o possibilità di emorragia

– Presenza di Tumori

– Processi infiammatori acuti