L’infrarossoterapia è una tecnica fisioterapica che sfrutta a scopo terapeutico gli effetti biologici prodotti dai raggi infrarossi nei tessuti.

I raggi infrarossi vengono rapidamente assorbiti dagli strati superficiali della cute, per cui il loro potere di penetrazione è limitato. Il grado di penetrazione è inversamente proporzionale alla lunghezza d’onda.

In particolare, si ammette che gli infrarossi raggiungano una profondità dai 5-10 mm agli 0,5-1 mm.

L’effetto biologico principale dei raggi infrarossi è l’effetto termico.

Effetti terapeutici:

1) Rilasciamento muscolare: il calore generato dagli infrarossi facilita il rilasciamento dei muscoli contratti.

2) Analgesia: l’effetto antalgico degli infrarossi viene attribuito alla rimozione delle sostanze alogene dai tessuti patologici e al rilassamento dei muscoli contratti.

3) Effetto trofico: l’aumento del flusso sanguigno, che fa seguito alla vasodilatazione, fa pervenire nei tessuti una maggiore quantità di sostanze nutritizie, ossigeno, globuli bianchi ed anticorpi e facilita la rimozione dei cataboliti dai tessuti.

Queste modificazioni biologiche migliorano il trofismo dei tessuti, facilitano la riparazione dei danni tissutali ed accelerano la risoluzione degli infiltrati infiammatori su base cronica.

Indicazioni:

– Stati di contrattura muscolare

– Artrosi cervicale e lombare

– Preparazione alle sedute di cinesiterapia

– Postumi di traumi

– Piaghe da decubito

Controindicazioni:

Le applicazioni locali di raggi infrarossi sono praticamente prive di controindicazioni.

Le applicazioni generali vanno effettuate con cautela nei soggetti cardiopatici.

È controindicato sottoporsi nei casi di:

– Ustioni cutanee

– Episodi lipotimici

– Colpi di calore

– Gravidanza

È opportuno difendere il cranio con un copricapo allorquando si effettuano applicazioni sul rachide cervicale.