Alimentazione nell’anziano: perché mangiare bene diventa ancora più importante
Con l’avanzare dell’età, il rapporto con il cibo può cambiare. La riduzione dell’appetito, le difficoltà nella preparazione dei pasti, i problemi di masticazione o deglutizione e la presenza di patologie possono rendere più difficile seguire un’alimentazione adeguata.
Per questo motivo, mangiare bene nella terza età diventa particolarmente importante per sostenere la salute, la forza e il mantenimento dell’autonomia.
Una corretta alimentazione può contribuire a preservare la massa muscolare e a fornire all’organismo l’energia e i nutrienti necessari, aiutando anche a individuare e prevenire situazioni di malnutrizione.
Perché l’alimentazione cambia con l’età?
Con il passare degli anni si verificano alcuni cambiamenti fisiologici e funzionali che possono influenzare l’alimentazione e lo stato nutrizionale della persona anziana.
Tra questi possono esserci:
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riduzione dell’appetito;
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modificazioni del gusto e dell’olfatto;
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difficoltà nella masticazione o nella deglutizione;
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riduzione della sensazione di sete;
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progressiva perdita di massa e forza muscolare;
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presenza di patologie croniche;
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assunzione contemporanea di più farmaci.
Anche quando il fabbisogno energetico può ridursi, l’organismo continua ad avere bisogno di proteine, vitamine, minerali e altri nutrienti essenziali.
Per questo motivo, mangiare meno non significa necessariamente dover mangiare in modo meno completo o nutriente.
Il rischio di malnutrizione nella persona anziana
La malnutrizione non riguarda esclusivamente le persone sottopeso. Anche una persona con un peso apparentemente adeguato può assumere quantità insufficienti di energia o nutrienti.
Una riduzione involontaria dell’appetito, dei pasti consumati o del peso corporeo merita quindi attenzione, soprattutto quando si protrae nel tempo.
Alcuni segnali da non sottovalutare possono essere:
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perdita di peso involontaria;
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riduzione persistente dell’appetito;
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stanchezza e debolezza;
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riduzione della forza e della mobilità;
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difficoltà nella preparazione o nell’assunzione dei pasti.
Una valutazione nutrizionale può aiutare a individuare eventuali criticità e a definire strategie alimentari adeguate alle condizioni e alle esigenze della persona.
Proteine e idratazione: due aspetti importanti
Con l’avanzare dell’età può verificarsi una progressiva riduzione della massa e della forza muscolare, con possibili conseguenze sulla mobilità e sull’autonomia.
Un adeguato apporto di proteine rappresenta quindi un elemento importante dell’alimentazione nella terza età e deve essere valutato in relazione alle caratteristiche e allo stato di salute della persona.
Anche l’idratazione merita particolare attenzione. La sensazione di sete può ridursi e alcune persone anziane possono tendere a bere meno durante la giornata.
Bere regolarmente e inserire nella propria alimentazione alimenti naturalmente ricchi di acqua può contribuire a mantenere un’adeguata idratazione.
Non esiste un’unica alimentazione adatta a tutti
Ogni persona ha esigenze diverse.
Età, stato di salute, peso, livello di autonomia, eventuali patologie, terapie farmacologiche, capacità di masticazione e deglutizione e abitudini alimentari devono essere considerati nella definizione di un percorso nutrizionale.
L’obiettivo non è seguire regole rigide, ma costruire un’alimentazione equilibrata, adeguata e sostenibile nella quotidianità.
In particolare nella persona anziana, il percorso alimentare deve tenere conto non solo dei fabbisogni nutrizionali, ma anche delle capacità e delle possibilità concrete di preparare e consumare i pasti.
Alimentazione nella terza età: preservare salute e autonomia
Mangiare bene nella terza età significa fornire all’organismo ciò di cui ha bisogno per mantenere il più possibile salute, funzionalità e autonomia.
Quando sono presenti perdita di peso involontaria, riduzione dell’appetito, debolezza o difficoltà nella gestione dell’alimentazione quotidiana, è importante non sottovalutare questi segnali e approfondire la situazione con un professionista.
Consulenza dietistica a Pordenone
Il Dott. Lovatto, dietista, riceve presso lo Studio di Fisioterapia e Riabilitazione Busetto & Pontel di Pordenone per la valutazione dello stato nutrizionale e la definizione di percorsi alimentari personalizzati.
Il percorso può essere orientato alle specifiche esigenze della persona, anche nell’età anziana, tenendo conto dello stato di salute, delle abitudini alimentari e degli obiettivi individuati durante la valutazione.
Per informazioni sulla consulenza dietistica a Pordenone è possibile contattare lo Studio Busetto & Pontel.
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Dott. Mattia Lovatto
Dietista Nutrizionista
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