Ago

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Con il periodo estivo, si passa molto tempo con calzature aperte per avere un maggior comfort nella calura estiva. Questo permette di avere dei benefici a livello di comodità ma si possono instaurare delle insidie che espongono i nostri piedi a dei problemi che rischiano di rovinarci l’estate. La fascia plantare può risentire di questo cambio di calzatura provocando dolore e nei casi più gravi tendinopatie.

Questo problema di infiammazione della fascia plantare, indentificato con il nome di fascite plantare può risultare in molti casi derivante dalla tipologia di scarpa che si indossa. Nello specifico, d’estate si usano molto gli infradito di gomma o i sandali con una suola molto bassa e questo comporta un eccessivo stiramento della pianta del piede causando così una infiammazione della parte e con probabilità scatenare una fascite plantare.

La fascite plantare non è l’unica conseguenza negativa derivante dall’uso prolungato delle ciabatte infradito. Queste infatti, posso avere un impatto anche sul tallone provocando dolore nella deambulazione oppure alle dita dei piedi procurando tendinopatie dovute ad una flessione ed estensione forzata.

Ma nello specifico che cos’è la fascite plantare?

La fascite plantare è indentificata come un’infiammazione della parte indentificata “fascia plantare”, ossia la sezione di tessuto che attraversa la pianta del piede, dal tallone fino alla base delle ossa delle dita. Questo tessuto è simile a quello dei tendini ed è ricoperto da uno strato di grasso per proteggere il piede dal trauma dell’appoggio, anche in camminata. La fascite plantare provoca un processo degenerativo, con la formazione di tessuto fibrotico.

I sintomi provocati sono un dolore mattutino, identificabile in un pizzicore o con una sensazione di camminare sui vetri.

La fascite plantare è più comune nelle donne di età superiore ai 40 anni e potrebbe essere causata da:

  • Piede piatto o eccessivamente arcuato
  • Sport come corsa, danza, aerobica o comunque sport e sollecitino molto questa parte
  • Situazione di sovrappeso o obesità
  • Attività lavorativa che costringe di stare in piedi per molto tempo
  • Scarpe poco flessibili o troppo sottili che non permettono di proteggere il piede in camminata.

Appena il dolore comincia a farsi sentire sarebbe corretto intervenire prima che la situazione degeneri.

Per alleviare il problema, una prima fase può essere l’esecuzione di semplici esercizi che possono portare a un miglioramento della sintomatologia.

5 esercizi per la fascite plantare:

Per il miglioramento di questa sintomatologia si possono svolgere questi semplici esercizi con regolarità e gradualità

  • Stiramento della base del piede: ci si pone di fronte al muro o a una sedia. Si appoggiano le mani e si appiattiscono le piante dei piedi il più possibile al pavimento. Piegare le gambe il più possibile senza mai alzare il tallone da terra.
  • Stretching del polpaccio: salire su un gradino e appoggiare la punta dei piedi lasciando sporgere i talloni. Alzarsi ripetutamente mantenendo l’equilibrio per alcuni secondi
  • Stretching del tendine d’Achille: appoggiare le mani contro il muro, alzare una gamba e lasciare l’altra tesa indietro. La gamba che rimane indietro deve mantenere il piede appoggiato a terra.
  • Allungamento della fascia plantare: sedersi su una sedia e accavallare le gambe. Con una mano bisogna flettere la punta del piede fino a sentire la tensione dell’arco plantare.
  • Rinforzo muscolare: scalzi sul pavimento, usare le dita dei piedi per afferrare un fazzoletto o un piccolo asciugamano.

Nel caso che la situazione sia già avanzata e di conseguenza con questi esercizi non si ottengano buoni risultati, bisogna rivolgersi a un medico fisiatra o a un fisioterapista.

Lo Studio di Fisioterapia e Riabilitazione Busetto e Pontel di Pordenone da sempre utilizza le migliori tecnologie e conoscenze per curare e risolvere questo tipo di problematiche.  

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